54^ edizione Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza 5 Settembre 2026

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Premio Positano Léonide Massine

54ª Edizione del premio di danza più antico del mondo

Sabato 5 settembre 2026

Gran Gala sulla Spiaggia ore 20:30

Leggende e nuove stelle della danza, sotto lo stesso cielo

Premio alla Carriera e Ballerina Assoluta

Sylvie Guillem — Francia

Protagonisti da tutto il mondo: Giappone, Inghilterra, Corea, Danimarca,  Svezia Francia,  America, Germania, Austria, Italia, Australia e Principato di Monaco.

Positano (SA), 31 agosto 2026 — Il Premio Positano Léonide Massine per l’arte della danza, il riconoscimento più antico del mondo del suo genere, celebra i suoi 54 anni sul palco della Spiaggia Grande sotto le stelle, sabato 5 settembre alle ore 20:30, con un eccezionale programma tra classico e contemporaneo e un palmarès di premiati che di anno in anno diventa sempre più ricco e attento a lanciare i giovani talenti.

Con la direzione artistica di Laura Valente, che lo guida dal 2016, il Léonide Massine 54ª edizione assegna il Premio alla Carriera e Ballerina Assoluta a Sylvie Guillem (Francia).

Scoperta da Rudolf Nureyev, Sylvie Guillem viene nominata étoile dell’Opéra di Parigi a soli 19 anni. Lavora per vent’anni con il Royal Ballet di Londra, diventando una delle interpreti di riferimento di giganti come Maurice Béjart, William Forsythe, Mats Ek e Akram Khan. Leone d’oro alla Biennale di Venezia, la sua  vita artistica attraversa con la stessa autorevolezza il repertorio classico e quello contemporaneo, imponendosi come una delle danzatrici più influenti della sua generazione.

“Sylvie Guillem non è mai stata un’étoile come le altre, e forse è proprio per questo che a diciannove anni Rudolf Nureyev decise di nominarla tale, contro ogni consuetudine dell’Opéra di Parigi. Da allora il suo corpo — capace di un’estensione che sembrava sfidare le leggi dell’anatomia — è diventato lo strumento con cui la danza contemporanea ha imparato a dire cose nuove. Al Royal Ballet di Londra, per vent’anni, ha danzato Béjart e Forsythe, Mats Ek e Akram Khan, portando ovunque la stessa intransigenza tecnica e la stessa curiosità verso il linguaggio del proprio tempo, senza mai smettere di essere, prima di tutto, una ‘classica’. Il Premio alla Carriera e Ballerina Assoluta va a un’interprete che ha insegnato a intere generazioni che la tecnica, quando è vera, non è mai un punto d’arrivo ma serve ad essere liberi: non è assenza di regole, è l’intensità con cui si abita il gesto, la cifra personale che nessuna scuola può trasmettere, il coraggio di osare oltre il già scritto. Allora come ora”.

Nell’eccezionale palmarès della 54ª edizione: premiati da Giappone, Inghilterra, Corea, Francia, America, Germania, Austria, Italia, Australia, Danimarca e Principato di Monaco, provenienti dalle compagnie di danza più prestigiose: The Royal Ballet, Ballet de l’Opéra de Paris, Bayerisches Staatsballett, Royal Danish Ballet, i Corpi di Ballo di Vienna e Berlino, oltre che quello del Teatro alla Scala di Milano.

Premio danzatrice/danzatori e interpreti sulla scena internazionale

Anna Rose O’Sullivan — Inghilterra, The Royal Ballet

Hohyun Kang — Corea/Francia, Ballet de l’Opéra de Paris

Madison Young — Usa/Austria, Wiener Staatsballett

Alessandro Frola — Italia/Austria, Wiener Staatsballett

Haruka Sassa — Giappone/Germania, Staatsballett Berlin

Kalle Wigle — Svezia/Germania, Staatsballett Berlin

Alice Mariani — Italia, Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano (già Premio Positano Léonide Massine 1995 come giovane promessa, torna oggi da prima ballerina della Scala).

Navrin Turnbull — Australia/Italia, Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano

Lorenzo Lelli — Italia/Francia, Ballet de l’Opéra de Paris (già Premio Positano Léonide Massine 2025; infortunato, viene a ritirare il premio e in questa occasione è anche accompagnatore, come da tradizione del Premio).

Antonella Albano con Claudio Coviello (già Premio Positano Léonide Massine 2013 giovani promesse) _ Italia/Teatro alla Scala

Premio Giovani Promesse 2026

Dillon Brizic — Usa/Principato di Monaco, Les Ballets de Monte-Carlo

Tobias Jørgensen — Danimarca, The Royal Danish Ballet

Premio “Luca Vespoli”

Per la divulgazione e il sostegno alla danza

Virginia Attanasio

Virginia (spesso chiamata anche Vittoria) Attanasio è stata la storica anima e madrina del San Pietro di Positano. Coautrice del libro biografico The dreamer from Positano, è figura conosciuta a livello internazionale per il suo legame  profondo, storico e indissolubile con il Premio Massine, fin dalle prime edizioni. L’amicizia personale con Rudolf Nureyev fa di lei una testimone preziosa di quanto il suo ‘cenacolo’ sia stato uno spazio artistico identitario per la comunità positanese capace di parlare al mondo.

Premio Speciale

Andrea Viliani curatore e coordinatore della DHCP – Digital Heritage Gateway Platform del Ministero della Cultura per la particolare valorizzazione dell’arte contemporanea nella sua relazione con i linguaggi della danza.

Storico dell’arte piemontese, Viliani è stato Direttore Artistico del museo MADRE Napoli, del MuCiv – Museo delle Civiltà di Roma e curatore del Mambo di Bologna e di Pompeii Commitment, la piattaforma per il Parco Archeologico di Pompei.

Il programma

Il premio di danza più antico del mondo, riconosciuto nel 2018 dal Ministero dei Beni Culturali “rassegna storica unica nel suo genere”, si svolgerà con il seguente programma:

Sabato 5 settembre

Hotel Palazzo Murat, ore 17:30 — Incontro pubblico con i protagonisti della 54ª edizione del Premio Positano Léonide Massine.

Spiaggia Grande, ore 20:30 — Spettacolo con gli Artisti Premiati: Premio Positano Léonide Massine per l’arte della danza, 54ª edizione.

Programma della serata di Gala

Conduce la giornalista Maria Cava.

Alessio Carbone, coordinatore nello staff della Direzione Artistica dal 2023

Staatsoper Berlin

Bella Addormentata

Musica: Piotr Ilitch Tchaikovsky

Coreografia: Marius Petipa

Interpreti: Haruka Sassa, Kalle Wigle

Ballet de Monte-Carlo e Royal Danish Ballet

7 Danses Grecs

Coreografia: Maurice Béjart

Musica: Mikis Theodorakis

Interprete: Dillon Brizic

Indomptés

Musica: Wim Mertens

Coreografia: Claude Brumachon

Interpreti: Dillon Brizic, Tobias Jørgensen

Ballet de l’Opéra de Paris

Romeo e Giulietta

Musica: Sergej Prokofiev

Coreografia: Rudolf Nureyev

Interpreti: Hohyun Kang, Lorenzo Lelli

The Royal Ballet

Assolo 

creazione mondiale 

interprete e coreografa: Anna Rose O’Sullivan

Teatro alla Scala di Milano

Lacrimosa

Musica: Zbigniew Preisner

Brano: Lacrimosa

Coreografia: Andrea Crescenzi

Interpreti: Alice Mariani, Navrin Turnbull

Wiener Staatsballett

Corsaro

Musica: Riccardo Drigo

Coreografia: Marius Petipa

Interpreti: Madison Young, Alessandro Frola

“Il piccolo grande sogno di questa amministrazione è riscoprire e sostenere lo spirito originario di questo premio, profondamente legato alla storia di Positano. Un premio che affonda le radici nello spirito di accoglienza positanese, spesso fuori dagli schemi, autentico, naturalmente elegante. Con la stessa naturalezza si incontrano su questo palco i maestri e le giovani promesse, alle quali guardiamo con particolare interesse e che siamo certi, un giorno, potranno raccontare di questo abbraccio con il mare di Positano come l’inizio di una splendida carriera. Quest’anno abbiamo l’onore di accogliere Sylvie Guillem, un’artista che ha fatto della libertà il suo linguaggio più autentico: la stessa libertà, la stessa assenza di schemi precostituiti, che da sempre appartiene allo spirito di questo luogo. E non potremmo raccontare tutto questo senza il lavoro prezioso di Laura Valente, che con la sua direzione artistica tiene insieme, edizione dopo edizione, la memoria del premio e lo sguardo verso il futuro, sapendo riconoscere il talento prima ancora che il mondo se ne accorga. Anche noi, come amministratori, raccogliamo un’eredità e la vogliamo portare nel futuro, con rispetto e amore per questa bellezza che lascia senza fiato”.

  • Gabriella Guida, Sindaca di Positano

“Sylvie Guillem ci ha insegnato che la tecnica, quando è vera, non si misura solo nella perfezione del passo, ma nell’intensità del gesto e nel coraggio di osare. È con lo stesso sguardo che sosteniamo i giovani interpreti da molte edizioni: la stessa disciplina, la stessa intensità. Questo è il compito di un premio come il nostro: intuire, prima che il mondo se ne accorga, il loro talento. Il passato che si sposa con il futuro: in questa grande capitale della danza accade dal 1969, sulla spiaggia di Positano, e accadrà ancora il 5 settembre», spiega la direttrice artistica Laura Valente.

Nell’eccezionale palmarès della 54ª edizione: premiati da Giappone, Inghilterra, Corea, Francia, America, Germania, Austria, Italia, Australia, Danimarca e Principato di Monaco, provenienti dalle compagnie di danza più prestigiose: The Royal Ballet, Ballet de l’Opéra de Paris, Bayerisches e Wiener Staatsballett, Royal Danish Ballet, Les Ballets de Monte-Carlo. I Corpi di Ballo di Vienna, Berlino e Teatro alla Scala di Milano”.

  • Laura Valente, Direttrice Artistica del Massine Prize dal 2016

Dopo tante edizioni del premio guidate da Alberto Testa e Alfio Agostini (ad entrambi il riconoscimento di ‘presidente onorario’ dal Comune di Positano), nel 2023 la giuria ha cambiato pelle diventando un board scientifico composto da direttori di compagnie e festival internazionali, coordinati dalla Direttrice Artistica Laura Valente, che si alternano di anno in anno garantendo una prospettiva sempre nuova, oltre alla possibilità per i vincitori — soprattutto i giovani talenti — di essere visti da produttori italiani e stranieri.

Il board scientifico 2025–2026 è composto da:

José Carlos Martínez — Directeur de la Danse de l’Opéra National de Paris (Francia/Spagna)

Susan Jaffe — Artistic Director of the American Ballet Theatre (Stati Uniti)

Kevin O’Hare — Direttore del Royal Ballet (Inghilterra/GB)

Frédéric Olivieri — Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala (Italia/Francia)

Laura Valente — Direttrice Artistica del Massine Prize dal 2016 (Italia)

Simbolo del Premio

Si rinnova la collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli, che vanta la prima scuola di ballo di un teatro d’opera italiano, fondata nel 1812: per gentile concessione del Museo e Archivio Storico della Fondazione Teatro di San Carlo, dal 2017 il simbolo della manifestazione è un bozzetto di scena di Paolo Ricci, artista attivo a Napoli e autore di molti lavori per il teatro, legato a uno dei titoli più significativi della stagione dei Ballets Russes, già coreografato da Massine e di cui Nureyev fu tra gli interpreti ideali.

I luoghi

A fare da scenario agli eventi in calendario saranno la Spiaggia Grande e la Cripta della Villa Romana.

Spiaggia Grande

Positano è ricca di spiagge e calette, ma sicuramente la più nota è la Spiaggia Grande: un manto di granelli dorati, lungo oltre 300 metri, considerato una delle spiagge più amate dai turisti di tutto il mondo. Avvolta dalle pendici del Monte Sant’Angelo, con le casette colorate che scendono a raggiera fin sul mare, ogni anno questo scenario fa da cornice agli eventi di maggior richiamo del Premio Positano Léonide Massine per l’arte della danza. Su un palco/teatro all’aperto appositamente costruito, con oltre 500 posti a sedere, si esibiscono gli artisti premiati davanti al pubblico. Il palcoscenico della Spiaggia Grande ha visto nel tempo personaggi di calibro internazionale, da Alicia Alonso a William Forsythe, da Carla Fracci a Svetlana Zakharova e Vladimir Vassiliev, da Jiří Kylián ad Alessandra Ferri, Dada Masilo, Benjamin Millepied e Angelin Preljocaj, solo per citarne alcuni. Oltre naturalmente al divino Nureyev.

Cripta Villa Romana

La Villa Romana di Positano, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e riscoperta solo pochi anni fa, custodisce un ciclo di affreschi del I secolo dopo Cristo — ippocampi, colonne dorate, grifoni e un Pegaso alato — visibili lungo un percorso con passerelle e illuminazione dedicata, accessibile a tutti.

Breve storia del premio 

La perla della Costiera amalfitana richiama i più grandi artisti del mondo sin dagli anni ’20 del secolo scorso, quando vi si stabilì un collaboratore di Diaghilev, seguito da Lifar, Bakst, Nijinsky, Stravinsky (oltre a personaggi come Picasso e Cocteau). Léonide Massine, il ballerino/coreografo dei Ballets Russes, si innamorò del luogo e il potente impresario Diaghilev gli donò le antistanti isole dette Li Galli. Per le sue strade hanno passeggiato, tra gli altri, Vaslav Nižinskij e Rudolf Nureyev, che a sua volta fece de Li Galli un’amata residenza.

Il 2 agosto 1969 nasce il Premio Positano. Dieci anni dopo la prima edizione, alla morte di Léonide Massine, il premio venne intitolato alla sua memoria. La manifestazione ha premiato negli anni (impossibile citarli tutti) celebri artisti, da Margot Fonteyn a Rudolf Nureyev, da Maurice Béjart a Ekaterina Maximova, Carla Fracci e Luciana Savignano, Elisabetta Terabust e Roberto Bolle, Mikhail Baryshnikov, Alicia Alonso, Mats Ek, Jiří Kylián, Wayne McGregor, Marie Chouinard, Lutz Förster, Vladimir Vassiliev, Nacho Duato, Svetlana Zakharova, Viengsay Valdés e Anthony Dowell, tra i tantissimi artisti delle numerose edizioni del Premio, che non si è mai interrotto neanche durante la pandemia — con un’edizione speciale dedicata a Carla Fracci nel 2021. Premio alla Carriera assegnato ad Alessandra Ferri nel 2022, a Luciana Savignano (con Benjamin Millepied) nel 2023, a Dada Masilo(con Lucía Lacarra danzatrice dell’anno) nel 2024, ad Angelin Preljocaj nel 2025.

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