4^ edizione del Premio Positano Premia la Danza Léonide Massine 7 Settembre 2019

Comunicato stampa

logo_comunicati_stampa_2019

Nacho Duato e Svetlana Zakharova stelle di Positano

Positano Premia la Danza – Léonide Massine 47ª Edizione
Sabato 7 settembre (ore 21) Gala sulla Spiaggia Grande

Premio alla Carriera – Nacho Duato
La danzatrice dell’anno è Svetlana Zakharova
(Teatro Bol’šoj/Mosca, Teatro alla Scala/Milano)
Premio per l’insegnamento – Gilbert Raymond Mayer
Artisti da Russia, Cuba, Israele, Svizzera, Australia, Inghilterra
Spagna, Francia, Kirghizistan, Ucraina, Italia
Premio Benois/Massine Mosca/Positano
a Vadim Muntagirov (Royal Ballet)
A Paolo Giulierini, direttore del MANN,
il riconoscimento “Luca Vespoli”

Positano (SA), 3 settembre – Nacho Duato e Svetlana Zakharova, due grandi stelle della danza internazionale saranno protagonisti sabato 7 settembre di una straordinaria 47esima edizione di “Positano Premia la Danza – Lèonide Massine”, da cinque anni sotto la direzione di Laura Valente.

“Positano Premia la danza – Léonide Massine” è un progetto organizzato dal Comune di Positano, co-finanziato dalla Regione Campania, con i fondi a valere sul “Programma Operativo Complementare” (POC) Campania 2014-2020.

Positano, riferimento mondiale dell’arte coreografica per il suo legame storico con Massine e Nureyev, ospiterà sulla Spiaggia Grande, tradizionale scenario del Gala, e presso la Villa Romana, due giornate di eventi (6 e 7 settembre) dedicate alla grande danza con un omaggio a Pina Bausch nel decennale della scomparsa, curato da Leonetta Bentivoglio, che della grande coreografa tedesca è stata amica e biografa.

Il Premio alla Carriera è stato attribuito a Nacho Duato. Ballerino e coreografo spagnolo cresciuto con Béjart e Jiri Kylián, nel 1987 ha ricevuto il Premio d’Oro della Danza. Attualmente è direttore artistico del Mikhailovsky Ballet di San Pietroburgo. Le sue coreografie fanno parte del repertorio di numerose compagnie internazionali.

La danzatrice dell’anno è la ‘diva’ Svetlana Zakharova, acclamata interprete sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. “Se Dio avesse pensato alla danza, avrebbe creato Svetlana Zakharova”. Così il divino Mikhail Baryshnikov, rende l’idea del talento di questa grandissima ballerina, stella mondiale delle due punte, étoile del balletto del Teatro alla Scala e del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca.

Premio per l’alta formazione della danza a Gilbert Raymond Mayer, che della “scuola francese” è indiscusso faro. Un metodo preciso – tramandato dai grandi maestri come lui – che ancora oggi riesce a coniugare virtuosismi e raffinatezza.

“Positano Premia la Danza – Léonide Massine”, il più antico premio al mondo dedicato all’arte coreutica, è capofila di una rete di sistema che riunisce i maggiori riconoscimenti mondiali dedicati al balletto come il Prix Benois di Mosca con il quale il Premio Massine è gemellato, e il Prix BALLET2000 del Palais des Festivals di Cannes, Francia. Frutto del gemellaggio tra Italia e Russia è il Premio Benois/Massine che quest’anno è stato assegnato a Vadim Muntagirov (Royal Ballet).

Positano Danzarcheologia – Si conferma anche quest’anno il legame del prestigioso premio con l’archeologia e con la valorizzazione dello splendido sito della Villa Romana e quindi del MAR – Museo Archeologico Romano Santa Maria Assunta.
Sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. (e rimasta sconosciuta fino a pochi anni fa) la Villa Romana di Positano custodisce reperti archeologici al valore inestimabile, come un ciclo di affreschi del I secolo d.C. La Villa si colloca al di sotto della chiesa di Santa Maria Assunta. A dieci metri di profondità, sulle pareti è possibile ammirare i restaurati affreschi: ippocampi, colonne dorate, grifoni e un pegaso alato. Considerata la più grande scoperta archeologica avvenuta in Costiera negli ultimi decenni, la grande stanza affrescata fu sepolta dalla pioggia di cenere e detriti dell’eruzione del vulcano partenopeo che rase al suolo Pompei ed Ercolano. È stato realizzato un percorso con passerelle e un impianto di illuminazione, accessibile anche ai disabili motori.

Si rinnova anche la collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli, che vanta la prima scuola di ballo di un teatro d’opera italiano, fondata nel 1812: per gentile concessione del Museo e Archivio Storico della Fondazione Teatro di San Carlo, dal 2017 il simbolo della manifestazione è anche quest’anno un bozzetto di scena di Paolo Ricci realizzato per il balletto PETRUSHKA, riprodotto in carta pergamenata. La pittura del poliedrico artista attivo a Napoli, autore di molti lavori per il teatro, incontrò uno dei titoli più significativi della stagione dei Ballets Russes, e più in generale della danza e della musica contemporanee, già coreografato da Massine e di cui Nureyev fu tra gli interpreti ideali.

I PREMIATI DELLA 47ª EDIZIONE

Nacho Duato – Nacho Duato (Valencia, 8 gennaio 1957), è un danzatore e coreografo spagnolo. Dopo una lunga carriera, è stato scelto dal Ministero della Cultura e dell’Educazione spagnolo quale direttore della Compañía Nacional de Danza de España nel 1990. Ha studiato alla Rambert School di Londra e quindi con Maurice Béjart alla Mudra School di Bruxelles per poi passare all’Alvin Ailey American Dance Theater di New York. Ha iniziato la sua attività professionale al Cullberg Ballet di Stoccolma e dopo un anno è passato al Nederlands Dans Theater, sotto la guida del direttore artistico Jiří Kilián, dove è rimasto per dieci anni. Ha realizzato la coreografia del balletto “Jardí Tancat” (Giardino chiuso) nel 1983, su musiche di Maria del Mar Bonet, primo premio all’Internationaler Choreographischer Wettbewerb di Colonia. Nel 1988 è stato nominato coreografo stabile al Nederlands Dans Theater assieme a Hans van Manen e Jiří Kilián. Sue coreografie sono state inserite in molte prestigiose compagnie internazionali quali Cullberg Ballet e Nederlands Dans Theater, American Ballet Theatre, The Australian Ballet, Les Grands Ballets Canadiens, Stuttgart Ballet, Ballet Gulbenkian, San Francisco Ballet, Royal Ballet e Balletto dell’Opéra di Parigi.

Svetlana Zakharova – Nata a Lutsk in Ucraina, formatasi all’Accademia Vaganova di San Pietroburgo, nel giugno 1996 Svetlana Zakharova si è diplomata danzando il “Čajkovskij pas de deux” di Balanchine ed è subito entrata a far parte del Balletto del Teatro Mariinskij-Kirov. Un anno dopo è stata nominata Prima Ballerina. Con il Balletto del Teatro Mariinskij-Kirov ha preso parte a varie tournée e, dal 1999, è stata invitata come guest artist dalle maggiori compagnie di balletto del mondo, quali New York City Ballet, American Ballet Theatre, Balletto dell’Opéra di Parigi, Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, English National Ballet e New National Theatre Ballet a Tokyo. Nel 2004 ha debuttato accanto a Roberto Bolle al Teatro San Carlo di Napoli nell’allestimento di “La bayadère” di Derek Deane (nel ruolo di Nikiya). Dall’ottobre 2003 ha iniziato a danzare come étoile con il Balletto del Bol’šoj di Mosca. Alla Scala il debutto con “Il lago dei cigni”, che ha inaugurato la stagione 2007-2008. Ha ottenuto numerosi premi: “Golden Sophit” di San Pietroburgo nel 1998; due volte “Zolotaja Maska” (Maschera d’Oro), il più importante premio teatrale russo; “Liudi našego goroda” (Gente della nostra città), premio speciale conferito dalla città di San Pietroburgo nella categoria balletto (2001); premio “Danza&Danza” (2002); “Benois de la danse” (2005). Il 6 giugno 2005 è stata eletta Artista Emerita della Russia.

Gilbert Raymond Mayer – Primo ballerino e professore all’opera di Parigi. Nato a Ginevra, dove ha iniziato a ballare, Gilbert Mayer ha trascorso tutta la sua carriera all’Opéra di Parigi. “Maestro” al Royal Ballet e alla Royal Academy of the Dance di Londra, nonché in diverse importanti compagnie, è responsabile di “Culturesfrance” (Ministero degli Affari Esteri) per la promozione della danza classica nel mondo.
Personaggio eclettico e di assoluta autorevolezza, Meyer è membro della giuria delle principali competizioni internazionali, coreografo, direttore artistico, storico e teorico della danza, autore di dischi educativi, è stato anche produttore della televisione francese.

Vadim Muntagirov – Il ballerino russo Vadim Muntagirov è principal del Royal Ballet.
Si è formato alla Royal Ballet Upper School ed è entrato a far parte della Compagnia del Balletto Nazionale Inglese come Principal nel marzo 2014. Nato a Chelyabinsk, i riconoscimenti di Muntagirov includono l’eccezionale performance maschile (classica, 2011) e miglior ballerino del 2015 ai ‘Critics Circle National Dance Awards’ e il Benois de la danse del 2013. Tra le tante compagnia con cui collabora ricordiamo Mariinsky e American Ballet Theater, al National Ballet of Japan, Bavarian State Ballet, Mikhailovsky e Cape Town City Ballet.

Marlen Fuerte – Solista dell’Opera di Nizza e del Víctor Ullate Ballet, artista ospite danzatrice di Shanghai, primo solista del balletto nazionale di Cuba, la Fuerte è stata invitata a esibirsi come artista principale in teatri e festival di tutto il mondo: Open Dance Festival di San Pietroburgo, Russia, Hamilton Ballet, The USAIBC Galas, Shanghai International Ballet and Choreography Competition, tra i tanti.

Sara Fernández López – Nata ad Almería, Sara Fernández López si è laureata presso il Real Conservatorio Profesional de Danza di Madrid nel 2006. Nel 2006 ha lavorato con l’Europa Danse. In questi anni ha ballato ruoli principali e lavorato con coreografi come Mats Ek, William Forsythe, Ohad Naharin, Alexander Ekman, Marcos Morau, prendendo parte a rassegne internazionali come artista ospite. Nel settembre 2018, è stata promossa ballerina solista da José Carlos Martínez. Attualmente è ballerina solista presso la Compañia Nacional de Danza sotto la direzione di Joaquín de Luz.

Erez Ilan – Nel 2004 Ilan è entrato a far parte della Thelma-Yellin High School of Arts vicino a Tel Aviv, in Israele. Nel 2008 ha vinto il Primo Premio al Concorso Mia Arbatova di Tel Aviv. Nel settembre dello stesso anno, è entrato nella Compañía Nacional de Danza 2, sotto la direzione artistica di Nacho Duato e Tony Fabre. Nel settembre 2011 è entrato a far parte della compagnia principale della Compañia Nacional de Danza sotto la direzione di Jose Carlos Martinez. Attualmente è ballerino solista presso la Compañia Nacional de Danza sotto la direzione di Joaquín de Luz.

Camilla Mazzi – Nata a Torino il 31 marzo 1998, Camilla Mazzi si è laureata presso la Accademia statale di coreografia di Mosca. Nel luglio 2017 è entrata a far parte del Mariinsky Ballet, dove balla nel corpo e come solista. Attualmente è in tour con il Mariinsky Ballet in Italia, Stati Uniti, Svizzera, Corea, Spagna.

Ramanbek Beishenaliev – Nato nella Repubblica del Kirghizistan nella città di Biškek il 18 maggio 1994, Beishenaliev si è diplomato all’Accademia di balletto russo di Vaganova nel 2014. È in tour con il Mariinsky Ballet negli Stati Uniti, in Italia, Corea, Germania, Cina, Giappone, Svizzera e Slovenia.

Mattia Semperboni – Semperboni ha conseguito il diploma in danza classica accademica e moderno-contemporanea presso la Scuola di ballo del Teatro alla Scala  nel 2014 sotto la direzione di Frederic Olivieri. Quest’anno è stato nominato talento emergente premio Europa in Danza 2019. Sempre con il Corpo di ballo del Teatro alla Scala ha preso parte alle tournée di questi anni: Kazakistan, Cina, Giappone, Francia, Australia e Stati Uniti.

Salvatore Manzo – Studia danza classica e moderna con Rosa Varriale e Francesco Imperatore, proseguendo poi la sua formazione a Londra alla Royal Ballet School.
Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui la “Settimana Internazionale della danza di Spoleto 2003” (premiato da Carla Fracci) e “2005”, Manzo inizia la sua carriera lavorativa nel 2007 con l’English National Ballet partecipando a una tournée nel Regno Unito. Dal 2008 viene chiamato al Massimo di Palermo, Arena di Verona, Teatro di San Carlo, Festival de Úbeda in Spagna, di Cali in Colombia, di Miami in Florida, fino al “24° Festival Internacional de Ballet de la Habana”, direzione generale di Alicia Alonso. Attualmente fa parte del corpo di ballo del Teatro di San Carlo.

Francesco Mura – Francesco Mura nasce a Pistoia, diplomato a l’École de Danse de l’Opéra de Paris, entra nel corpo di ballo dell’Opera di Parigi ricevendo il premio Jeune Espoir e il Premio Carpeaux. È chiamato a danzare in Italia, Francia, Danimarca, Nuova Caledonia, Brasile, Giappone, Spagna, Uzbekistan, ballando i grandi passi a due del repertorio classico.

Bianca Scudamore – Nata in Australia, a Brisbane, Scudamore entra a far parte dell’École de Danse de l’Opéra National de Paris nel 2015. Due anni dopo le viene chiesto di far parte del corpo di ballo dell’Opéra national de Paris. Nel 2018 vince il secondo posto alla competizione internazionale di balletto di Varna e Sujet.

Luna Cenere – Luna Cenere è una danzatrice e coreografa napoletana. Dopo i suoi Salzburg Experimental Academy of Dance (Austria) partecipa a festival internazionali come Impulstanz e Biennale di Venezia. Nel 2016 diventa membro della Compagnia Virgilio Sieni (Italia) in progetti come “La Mer” e “Il Cantico dei Cantici”. Autrice di “Kokoro”, vincitore del Premio per la Migliore Coreografia del ‘Solocoreografico 2017’;
“Twin”, presentato in anteprima al Festival FOG/Triennale di Milano. Luna è Artista Associata del Festival Oriente Occidente per il biennio 2019/2020.

LA GIURIA
Per il quarto anno è coordinatore della giuria (e consulente artistico) il direttore della rivista BALLET2000 Alfio Agostini. La giuria: Valeria Crippa (Corriere della Sera), Leonetta Bentivoglio (La Repubblica), Gerald Dowler (The Financial Times/Dancing Times), Jean Pierre Pastori (La Tribune/Fondazione Béjart), Roger Salas (El País), oltre al direttore artistico Laura Valente. Con Nina Loory, direttore artistico del Prix Benois di Mosca, Valente ogni anno assegna il premio Massine/Benois Mosca/Positano.

IL PROGRAMMA
Positano torna “città della danza” con il tradizionale Gala degli Artisti Premiati sulla Spiaggia Grande, ma anche con incontri e installazioni che attraggono, come ogni anno, visitatori e appassionati da ogni parte del mondo.

Venerdì 6 settembre 

18.00
Cripta Villa Romana Conferenza stampa e incontro pubblico con i premiati della 47esima edizione del Premio Positano Léonide Massine.

19.00
Pinacoteca Comunale – Spiaggia Grande
Inaugurazione Mostra La Villa Romana di Positano
“Storia di una scoperta archeologica e del suo Museo”. Le tappe più significative della storia della Villa Romana sono illustrate in pannelli suddivisi in ‘ieri, oggi e domani’ per scoprire come i romani sapevano esaltare le peculiarità paesaggistiche, le stesse che oggi fanno da scenografia a spettacoli coreutici di altissimo livello.

Sabato 7 settembre

18.00
Villa Romana

Presentazione VIDEO RITRATTO: “Caffè con Pina”, a cura di Leonetta Bentivoglio.
Alla proiezione di “Coffee with Pina” della regista e artista israeliana Lee Yanoor, la giornalista di Repubblica, amica personale e biografa di Pina
Bausch, ricorda la grande coreografa tedesca a dieci anni dalla scomparsa.
La visita all’installazione sarà inclusa nel percorso del MAR (fino alle 21.00).

21.00
Spiaggia Grande – Gala Premio POSITANO 2019

Premio alla Carriera
Nacho Duato
Danzano in suo onore:
Sara López Fernández (Compañía Nacional de Danza, Madrid)
Erez Ilan (Compañía Nacional de Danza, Madrid)

PremioBenois/MassineMosca/Positano
Vadim Muntagirov (Royal Ballet, Londra)

Premio Positano ai danzatori dell’anno sulla scena nazionale e internazionale:
Jacopo Tissi (Teatro Bol’šoj, Mosca)
Mattia Semperboni (Teatro alla Scala, Milano)
Marlen Fuerte (Ballet dell’Opéra de Nice – Ballet Víctor Ullate, Madrid)
Salvatore Manzo (Teatro San Carlo di Napoli)
Luna Cenere (performer- Festival Oriente Occidente)

Premio “per l’insegnamento” Gilbert Mayer
Danzano in suo onore:
Bianca Scudamore (Opéra de Paris)
Francesco Mura (Opéra de Paris)

Premio Giovane Speranza italiana sulla scena internazionale:
Camilla Mazzi (Balletto Mariinsky di San Pietroburgo)
Danza con
Ramanbek Beishenaliev (Balletto Mariinsky di San Pietroburgo)
Chiude la serata

Premio speciale “Ballerina dell’Anno”
Svetlana Zakharova (Teatro Bol’šoj, Mosca/ Teatro alla Scala,Milano)
che danza con Jacopo Tissi.

Premio speciale “Luca Vespoli” 2019 del Comune di Positano a Paolo
Giulierini “per la gestione ‘performativa’ del Museo Archeologico Nazionale di Napoli divenuto con la sua direzione un autentico hub culturale”. Tra i simboli della nuova sezione Magna Grecia, riaperta dopo 20 anni, le lastre delle Danzatrici di Ruvo. A dicembre la grande mostra Thalassa sull’archeologia marina nel Mediterraneo racconterà anche le meraviglie delle ville costiere. La valorizzazione della Villa Romana di Positano vede nel MANN un formidabile partner.

BREVE STORIA DEL PREMIO
Positano richiama i più grandi artisti della danza sin dagli anni ’20 del secolo scorso quando vi si stabilì un collaboratore di Diaghilev, seguito da Lifar, Bakst, Nijinsky, Stravinsky (oltre a personaggi del mondo artistico come Picasso e Cocteau). Léonide Massine, il ballerino/coreografo dei Ballets Russes, s’innamorò del luogo e Diaghilev gli donò le antistanti isole dette Li Galli. Per le sue strade hanno passeggiato personaggi come Serghei Diaghilev, Vaslav Nižinskij e Rudolf Nureyev che fece di Li Galli un’amata residenza. Il 2 agosto 1969 nasce il Premio Positano. Dieci anni dopo la prima edizione, alla morte di Léonide Massine, il premio venne intitolato alla sua memoria. La manifestazione ha premiato negli anni (impossibile citarli tutti) celebri artisti, da Margot Fonteyn a Nureyev, da Maurice Béjart a Ekaterina Maximova, Carla Fracci, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Alessandra Ferri, Roberto Bolle, Mikhail Baryshnikov, Alicia Alonso, Lutz Förster, Vladimir Vassiliev.

POSITANO WINTER&YOUNG
Il cuore del progetto di questi ultimi anni – nel solco tracciato dal 2015 dalla direzione generale e artistica di Laura Valente- sono state le sezioni Positano Winter&Young.
L’attenzione ai giovani di ‘Positano Premia la danza’ è testimoniata dal prezioso docufilm su Nureyev realizzato da videomaker campani emergenti. Nato da un’opera di ricerca nei preziosi archivi delle teche RAI, il lavoro ha permesso a cultori e turisti di poter meglio conoscere la grande storia di un luogo unico al mondo. Il corto è stato al centro di un percorso collaterale sulle performing arts in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e l’Università Suor Orsola Benincasa.
Il corto rappresenta, insieme allo speciale che SKY ARTE ha dedicato a “Positano, città della danza”, il riconoscimento del coinvolgimento e formazione di under 35 provenienti da Istituti d’arte e Università della Campania, giovani che hanno seguito il festival in tutte le fasi, svolgendo ricerche d’archivio, partecipando alle riprese, alla post-produzione e al montaggio dei due documentari.

POSITANO DANZA IN “RETE “CON IL MONDO:
POSITANO/MOSCA/CANNES/ROMA
Positano Premia la Danza si riconferma protagonista assoluto nel palmarès dei premi di danza più prestigiosi del mondo, dal 2016 per la prima volta riuniti in un unico “cartello”. Ecco i protagonisti di una rete con Positano al centro di un “sistema” che non ha eguali:
Premio Massine Positano / Regione Campania /Italia, direttore artistico Laura Valente;
Premio Benois / Teatro Bol’šoj/Mosca/Russia, direttore Nina Kudriavtseva-Loory;
Premio BALLET2000 / Cannes /Francia, direttore Alfio Agostini;
Premio Equilibrio/Parco della Musica/Roma/Italia, direttore Roger Salas Pascual.
“Salutiamo una edizione straordinaria del Premio Massine che accoglie e rende omaggio a due divi della danza mondiale come Nacho Duato e Svetlana Zakharova, e non solo, presentando un programma di altissimo livello qualitativo. Ancora una volta, nella splendida estate 2019, Positano si è confermata tra le mete più prestigiose del turismo internazionale. Già dallo scorso anno la nostra offerta si è arricchita con l’apertura al pubblico di un sito archeologico che il mondo ci invidia: la splendida Villa Romana, che insieme alla Spiaggia Grande è divenuta una delle sedi del Premio in un
dialogo costante tra danza e archeologia, due elementi che raccontano la nostra storia e la nostra identità. Da Léonide Massine, ispiratore del premio, a Rudolf Nureyev, i cui luoghi dell’anima furono l’Isola dei Galli e Positano, una storia millenaria racconta a fascinazione di un territorio che ha ispirato geni immortali dell’arte coreutica e non solo. Il 7 settembre la Spiaggia Grande sarà ancora una volta palcoscenico naturale di artisti provenienti da tutto il mondo. Sono particolarmente orgoglioso della rete di sistema creata negli ultimi anni, che ha messo in relazione i premi di danza internazionali più prestigiosi, che ha dato ai giovani delle opportunità con il progetto Winter&Young e che ha finalmente proiettato Positano in un futuro di bellezza non solo paesaggistica ma anche culturale nel senso più ampio del termine”.

Michele De Lucia, Sindaco di Positano

www.positanopremialadanza.it
Facebook
Ufficio stampa – Studio Francesca De Lucia
Piazza R. Beneventano, 1 – Napoli
Tel. +39 0810322209/5784177 – Mob. +39 3356358348
Email: delev.francesca@gmail.com
Simona Martino Tel. +39 3351313281 – Email: simonamartino2009@gmail.com
Maria Covino Tel. +39 3333489959 – Email: mariacovino89@libero.it

46^ edizione del Premio Positano Premia la Danza Léonide Massine 31 Agosto – 9 Settembre 2018

 

Comunicato stampa

logo_comunicati_stampa_2018

 Positano Premia la Danza – Léonide Massine – 46/ma Edizione

Sabato 1 settembre (ore 21) 

Gala sulla Spiaggia Grande

Con Danzarcheologia di notte nella Villa Romana

Premio alla Carriera –  Brigitte Lefèvre

Danzatrice, coreografa, direttrice del Balletto dell’Opéra di Parigi

Premio per l’insegnamento  – Azari Plisetsky

Danzatore, maestro di fama mondiale, maître della compagnia di Maurice Béjart

Primi ballerini da tutto il mondo – Russia, Inghilterra

Stati Uniti, Germania, Spagna, Svizzera, Argentina, Francia, Italia

Maria Alexandrova (Teatro Bolshoi), Federico Bonelli (The Royal Ballet, Londra), Yanier Gómez (Compañía Nacional de Danza, Madrid), Jia Yong Sun (Béjart Ballet Lausanne), Petra Conti ed Eris Nezha (Los Angeles Ballet), Alessandro Staiano (Teatro San Carlo di Napoli), Herman Cornejo (American Ballet Theatre, NY), Anna Laudere ed Edvin Revazov (Hamburg Ballet)

Premio Benois/Massine Mosca/Positano 

a Vladislav Lantratov (Teatro Bolshoi Mosca)

A Rosanna Purchia, sovrintendente del Teatro di San Carlo (Napoli), 

il riconoscimento “Luca Vespoli”

“Immagini e fantasmi della Danza Spagnola”  

Mostra fotografica di Jesús Castañar

(1-9 settembre) in collaborazione con il Parco della Musica di Roma

Positano, riferimento mondiale dell’arte coreografica per il suo legame con Diaghilev, Massine e Nureyev, ospita il 1 settembre 2018 (ore 21), nel magico scenario della Spiaggia Grande, la 46esima edizione di “Positano Premia la Danza – Lèonide Massine” diretto da Laura Valente, che assegna quest’anno il Premio alla Carriera a Brigitte Lefèvre, artista e direttrice artistica, figura centrale nelle politiche culturali della danza in Francia, per vent’anni direttrice del Balletto dell’Opéra di Parigi, direttore artistico del Festival di Danza di Cannes. “Positano Premia la Danza – Léonide Massine”, il più antico premio al mondo dedicato all’arte coreutica, è capofila di una rete di sistema che riunisce i maggiori riconoscimenti mondiali dedicati al balletto come il Prix Benois di Mosca con il quale il Premio Massine è gemellato, e il Prix BALLET2000 del Palais des Festivals di Cannes, Francia.  Frutto del gemellaggio tra Italia e Russia è il Premio Benois/Massine che quest’anno è stato assegnato a Vladislav Lantratov del Balletto del Bolshoi di Mosca.

Positano Danzarcheologia – Novità di questa edizione il legame con l’archeologia, con la  prima apertura notturna (1 e 2 settembre) dello splendido sito della Villa Romana, in occasione del premio. L’iniziativa continuerà dopo il Premio a cura della Scabec Regione Campania e fa parte del programma di visite serali nei siti culturali dal titolo “Campania by night”. Sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. (e rimasta sconosciuta fino a pochi anni fa) la Villa Romana di Positano custodisce reperti archeologici dal valore inestimabile come un ciclo di affreschi del I secolo dopo Cristo. La Villa si colloca al di sotto della chiesa di Santa Maria Assunta. A dieci metri di profondità è possibile ammirare i restaurati affreschi sulle pareti: ippocampi, colonne dorate, grifoni e un pegaso alato. Considerata la più grande scoperta archeologica avvenuta in Costiera negli ultimi decenni, la grande stanza affrescata fu sepolta dalla pioggia di cenere e detriti dell’eruzione del vulcano partenopeo che rase al suolo Pompei ed Ercolano. È stato realizzato un percorso con passerelle e un impianto di illuminazione, accessibile anche ai portatori di handicap.

Si rinnova anche la collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli, che vanta la prima scuola di ballo di un teatro d’opera italiano, fondata nel 1812: per gentile concessione del Museo e Archivio Storico della Fondazione Teatro di San Carlo, dal 2017 il simbolo della manifestazione è un bozzetto di scena di Paolo Ricci realizzato per il balletto PETRUSHKA, riprodotto in carta pergamenata. La pittura del poliedrico artista attivo a Napoli, autore di molti lavori per il teatro, incontrò uno dei titoli più significativi della stagione dei Ballets Russes, e più in generale della danza e della musica contemporanee, già coreografato da Massine e di cui Nureyev fu tra gli interpreti ideali.

Il Premio, che caratterizza il gemellaggio tra il Massine di Positano e il Benois di Mosca (in onore dello scenografo dei Ballets Russes Alexandre Benois), è non a caso una statuetta creata per l’occasione dallo scultore Igor Ustinov, figlio dello scomparso attore inglese Peter Ustinov e discendente della famiglia Benois. “Positano Premia la danza – Léonide Massine” è un progetto co – finanziato con i fondi a valere sul “Programma Operativo Complementare (POC) Campania 2014 – 2020, organizzato dal Comune di Positano.

I PREMIATI DELLA 46^ EDIZIONE

Premio alla Carriera – Brigitte Lefèvre. Danzatrice, poi direttrice artistica e ispiratrice di politiche artistiche, è una delle personalità centrali della danza internazionale degli ultimi 30 anni. Carriera in continua evoluzione quella di Brigitte Lefévre. Assunta nel 1985 come ispettrice della danza presso il Ministero della Cultura, nel 1995 è stata nominata direttore del balletto dell’Opéra National de Paris, carica che ha ricoperto per 19 anni. Dal 2013 è direttrice artistica del Festival Internazionale di Danza di Cannes. È inoltre presidente dell’Orchestra da camera di Parigi. In “La Danse: The Paris Opera Ballet”, il suo trentaseiesimo documentario in più di quarant’anni, il celebre regista americano Frederick Wiseman – Leone d’oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia del 2014, membro onorario dell’American Academy of Arts and Letters – traccia un indimenticabile ritratto di Lefèvre, e del suo ruolo di direttore artistico della grande compagnia parigina. Brigitte Lefèvre ha ricevuto le massime onorificenze francesi tra cui la nomina a Ufficiale della Legion d’onore.

Premio per l’Insegnamento della danza – Azari Plisetsky. Ha iniziato i suoi studi di danza presso la Scuola del Bolshoi nel 1957, con Nikolai Tarasov, Alexei Varlamov e Asaf Messerer. Partecipa a numerose tournée internazionali, esibendosi nei più importanti ruoli del repertorio di balletto classico, e viene poi invitato dal Balletto Nazionale di Cuba, dove diventa  partner principale di Alicia Alonso. A Cuba rimane per 10 anni per contribuire a creare insieme alla Alonso, la nuova Scuola del Balletto Nazionale di Cuba, firmando molte coreografie. Dal 1978 al 1981, è maestro ospite presso il Balletto del XX Secolo di Maurice Béjart. Nel 1984 inizia la sua collaborazione con il Roland Petit Ballet National de Marseille, e torna a Mosca in qualità di maître de ballet e coreografo del Balletto Classico di Mosca. Nel 1987 diviene assistente alla regia e maestro del National Ballet Classic of Spain. In Giappone crea un nuovo allestimento del “Don Chisciotte” e una sua versione di “Romeo e Giulietta”. Fa parte delle giurie di concorsi internazionali di danza tra cui New York, Losanna, ecc. Nel 1991 riprende la sua collaborazione con Maurice Béjart al Béjart Ballet Lausanne come maître principale della compagnia, e della scuola-laboratorio Rudra Bejart Lausanne.

Premio Massine/Benois Mosca/Positano – Vladislav Lantratov. Si diploma nel 2006 all’Accademia coreografica di Mosca, dove ha studiato con Leonid Zhdanov e poi Ilya Kuznetsov; nello stesso anno si unisce al Balletto del Bolshoi. Viene subito notato e già nel 2008 danza in “Legend of Love” di Yuri Grigorovich e in “Russian Seasons” di Alexei Ratmansky. Seguirà la partecipazione a “The Bright Stream” di Ratmansky, “Il Lago dei Cigni” e “La Esmeralda”, “Romeo e Giulietta” e “Bella Addormentata prima di essere scelto, nel 2011,  per ruoli da protagonista: Lucien in “Lost Illusions” di Ratmansky, Lo schiaccianoci ne “Lo Schiaccianoci” di Yuri Grigorovich e Basilio in “Don Chisciotte”. Sarà lui a danzare, in onore di Galina Ulanova a Londra. Oggi è interprete riconosciuto e versatile per lavori coreografici come “Chroma” di Wayne McGregor, “Jewels” di George Balanchine e “Sinfonia classica” di Yuri Possokhov. Nel 2013 è stato scelto per essere il primo ballerino ad interpretare il ruolo di Eugene Onegin al Teatro Bolshoi di “Onegin” di John Cranko. Nel 2018 Lantratov è chiamato a confrontarsi con un simbolo: è suo il ruolo di Nureyev (con cui la Russia vuole ricordare il grande  artista russo, a  80 anni dalla nascita e i 25 dalla prematura scomparsa) nella creazione di Yuri Possokhov al Teatro Bolshoi, che ha avuto grande risonanza internazionale anche per essere diventato simbolo di quella Russia che tenta di emanciparsi dagli stereotipi. A Positano Lantratov danzerà in prima europea proprio un brano della creazione che, dopo molte difficoltà, è riuscita a debuttare qualche mese fa al Bolshoi.

Premio Positano ai danzatori dell’anno sulla scena internazionale:

Maria Alexandrova (Teatro Bolshoi, Mosca)

Federico Bonelli (The Royal Ballet, Londra)

Herman Cornejo (American Ballet Theatre, NY)

 

Maria Alexandrova – Nel 1997 studia all’Accademia Coreografica di Mosca con Sophia Golovkina. Alexandrova, ha vinto una medaglia d’oro all’International Ballet Competition di Mosca. In breve tempo è entrata a far parte del Balletto del Bolshoi. Alla sua prima stagione è stata subito scelta per ruoli da solista, diventando nel 2004 ballerina principale. Allevata nella fucina di  maestre come Tatiana Golikova e Nina Semizorova, in questi ultimi anni, quale ballerina principale del Teatro Bolshoi, ha danzato praticamente tutti i maggiori ruoli del repertorio classico. È considerata una delle più versatili e brillanti stelle del balletto russo.

Federico Bonelli – Oggi apprezzato principal del Royal Ballet di Londra, Federico è nato a Genova e ha studiato danza a Torino. Ha ricevuto una borsa di studio al Prix de Lausanne e nel 1996 è entrato a far parte dello Zürich Ballet dove è stato nominato solista nel 1997. Nel 1999 è entrato a far parte del Balletto Nazionale Olandese che lo ha promosso principal nel 2002. Il  repertorio di Federico include molti stili e coreografi, da Balanchine a Cranko e McGregor. E’ regolarmente invitato come artista ospite in teatri come la Scala di Milano  e l’Opera di Parigi, olter a partecipare a serate di gala in tutto il mondo. Nel 2009 è stato nominato per il premio di “miglior ballerino” dalla National Dance Awards Critic Circle.

Herman Cornejo – Aveva quindici anni quando ha debuttato nel Ballet Argentino di Julio Bocca, sedici quando ha vinto la medaglia d’oro al Concorso Internazionale di Mosca, ventidue quando è stato nominato principal dancer dell’American Ballet Theatre (nel 2003). È vincitore di numerosi riconoscimenti: Peace Messenger per UNESCO, Dancer of the Year eletto dal The New York Times, a Latin Idol da Hispanic magazine, nel 2005 premiato come Star del 21° Secolo. Nel 2010 e 2013 riceve il premio Mr.Expressivity al Dance Open Festival di San Pietroburgo, il Pride Award dall’Argentinian Culture Center, nel 2013 il The Bessie’s prize  della New York Dance & Performance League. Virtuoso dalla tecnica smagliante unita all’intensità espressiva, per il New York Times “il più vero tra gli artisti di ABT”.

Premio Positano ai Danzatori 2018:

* Anna Laudere ed Edvin Revazov (Hamburg Ballet)

* Yanier Gómez (Compañía Nacional de Danza, Madrid)

* Jia Yong Sun (Béjart Ballet Lausanne)

* Petra Conti e Eris Nezha (Los Angeles Ballet)

* Alessandro Staiano (Teatro San Carlo di Napoli)

Anna Laudere ed Edvin Revazov – Anna Laudere si è formata alla scuola di balletto dell’Opera di Riga e alla Scuola del Balletto di Amburgo, dove nel 2011, è ballerina principale. Edvin Revazov è entrato a far parte del Balletto di Amburgo nel 2003, solista nel 2007, nel  2010 è stato nominato direttore. Ha danzato tutti i ruoli principali del repertorio del Balletto di Amburgo e numerose creazioni di Neumeier; come coreografo ha creato diverse opere.

Yanier Gómez (Compañía Nacional de Danza, Madrid) – Classe 1989, si è formata presso la Escuela Nacional de Ballet sotto la guida di Dailena Ruiz, Nor María Olaechea e Ramona de Sa.  Nel 2008 è entrata a far parte del Ballet Nacional de Cuba sotto la direzione di Alicia Alonso. Nel 2013 è Principale Dancer. Si è anche esibita nei festival internazionali de L’Avana e del Galles, spalla a spalla con le star dell’American Ballet Theatre. Nel 2014 è entrata a far parte del progetto “Ballet Revolution”, due anni della compagnia di danza Victor Ullate. Nel settembre 2016 è entrata come solista nella Compañía Nacional de Danza, sotto la direzione di José Carlos Martínez.

 

Jia Yong Sun (Béjart Ballet Lausanne) – Ha iniziato a ballare all’età di dodici anni presso la Liaoning Ballet School in Cina e poi ha continuato la sua formazione presso l’Università della Danza di Shanghai TongJi. È entrato a far parte di Ballett Zürich nel 2009 e Ballett Basel nel 2012, prima di entrare a far parte del Béjart Ballet Lausanne tre anni dopo.

 

Petra Conti ed Eris Nezha (Los Angeles Ballet) – Petra Conti, diplomata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, si perfeziona al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo. Nel 2009 entra a far parte del corpo di ballo del Teatro alla Scala, diventando icona per ruoli drammatici come Giselle, Romeo e Giulietta, Onegin. Sky Classica le dedica un documentario intitolato “Danzatori di Domani”, e le viene ben presto attribuito il soprannome di “Anna Magnani” della Danza. Nel 2011 è  Prima Ballerina del Teatro alla Scala di Milano, e nel 2013 diventa Principal Dancer del Boston Ballet in America. Nel 2017 è Principal Ospite del Los Angeles Ballet. Tra i molti premi ricevuti spiccano il titolo di Ambasciatrice della Danza Italiana nel Mondo dal 2014, il premio Positano al Valore 2007. Eris Nezha, diplomato alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Nel 2011 è  Primo Ballerino alla Scala di Milano, e ottiene il “Premio Danza e Danza” come Miglior interprete dell’anno. Nel 2013 diventa Principal Dancer al Boston Ballet in America. È invitato a ballare come ospite su palcoscenici di fama mondiale dal  Bolshoj, allo Staatsballett di Berlino. Dal 2018 Eris Nezha è Principal Dancer al Los Angeles Ballet.

 

Alessandro Staiano (Teatro San Carlo di Napoli) – Si diploma nel 2011 presso la Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo sotto la Direzione di Anna Razzi. Ha lavorato presso l’Opera di Roma ed il Teatro di San Carlo. Ha ricoperto vari ruoli da primo ballerino tra i quali Il principe di Zucchero ne “Lo Schiaccianoci” (Lienz Chang), Albrecht in “Giselle” (Jean Coralli, Jules Perrot, Marius Petipa), Franz in “Coppelia” (Roland Petit).

Premio Giovani Promesse: 

* Letizia Masini (Scuola di ballo dell’ Accademia Teatro alla Scala)

* Daniele di Donato (Scuola di ballo dell’ Accademia Teatro alla Scala )

Premio speciale “Luca Vespoli” 2018 del Comune di Positano a Rosanna Purchia (Sovrintendente del Teatro San Carlo) “per la politica perseguita dal Massimo napoletano – durante la sovrintendenza Purchia – nel sostenere il rinnovamento generazionale  del suo corpo di ballo, nell’investire – in tempi di  generale crisi dei corpi di ballo – sulla danza per esportare  l’eccellenza del Teatro San Carlo nel mondo, che vanta la scuola di danza più antica d’Italia, oltre che il primato del primo lirico in attività”.

LA GIURIA

Per il terzo anno è coordinatore della giuria (e consulente artistico) il direttore della rivista BALLET2000 Alfio Agostini; con lui Valeria Crippa (Corriere della Sera), Gerald Dowler (Dancing Times/The Financial Times), Erik Aschengreen (scrittore/storico della danza), Jean Pierre Pastori (La Tribune/Fondazione Bejart), Roger Salas (El Pais), oltre al direttore artistico Laura Valente. Con Nina Loory, direttore artistico del Prix Benois di Mosca, Laura Valente ogni anno assegna il premio  Massine/Benois/Mosca/Positano.

MOSTRA FOTOGRAFICA

Venerdì 31 agosto alle ore 18 presso la Cripta Villa Romana sarà inaugurata la mostra fotografica di Jesús Castañar “Immagini e fantasmi della Danza Spagnola”, visitabile fino al 9 settembre. Le opere esposte sono il frutto di un lavoro lungo e complesso, che il fotografo ha condotto collaborando con numerosi grandi artisti di danza spagnola e di flamenco a cui ha chiesto di posare vestiti di nero, utilizzando sempre la stessa illuminazione e lo stesso sfondo, per mettere in evidenza l’estetica e la plasticità delle pose di mani e piedi. La mostra è realizzata in collaborazione con il Parco della musica di Roma. Castañar ha una lunga esperienza in campo artistico, e in particolare nel mondo della danza:ha documentato i momenti più importanti della nascita e dello sviluppo della nuova danza contemporanea spagnola, e ritratto i più grandi artisti del nostro tempo, come Serge Lifar, Pina Bausch, William Forsythe e Nacho Duato. Ha esposto i suoi lavori in importanti rassegne internazionali, tra cui il Festival Internazionale di Danza di Madrid, il Dansa Valencia, il Valladolid Dance Festival e il Festival Internazionale del Balletto de L’Avana. Ha lavorato come coordinatore grafico per libri e cataloghi pubblicati dal Ministero della Cultura, negli anni ’90 ha collaborato attivamente al lancio dell’edizione spagnola di Ballet 2000, ed è oggi impegnato nella digitalizzazione del fascicolo personale che deve donare alla Royal Photographic Society spagnola, che sarà di utilizzo libero e pubblico.

IL PROGRAMMA

Positano torna “città della danza” con il tradizionale Gala degli Artisti Premiati sulla Spiaggia Grande, ma anche con incontri e mostre che attraggono, come ogni anno, visitatori e appassionati da ogni parte del mondo.

Venerdì 31 agosto  

Cripta Villa Romana, ore 18.00

– Conferenza stampa e incontro pubblico con i premiati della 46esima edizione del Premio Positano Léonide Massine.

– Inaugurazione della mostra “Immagini e fantasmi della Danza Spagnola. Danza di piedi e mani”, di Jesús Castañar, in collaborazione con il Parco della Musica di Roma. 

Sabato 1 settembre 

Spiaggia Grande, ore 21.00 

Gala degli Artisti Premiati: Positano Premia la Danza – Léonide Massine, 46ma edizione.

Gala Premio POSITANO 2018

Letizia Masini e Daniele Bonelli (Scuola di Ballo Teatro alla Scala/Milano)

Gymnopédie (pas de deux), cor. Roland Petit, mus. Éric Satie (7’30)

Daniele di Donato (Scuola di Ballo teatro alla Scala/Milano)

Mazurka da Suite en Blanc – cor. Serge Lifar, mus. Édouard Lalo (4’)

Jia Yong Sun e Carme Andrés (Béjart Ballet Lausanne)

Transit of Venus – cor. Jia Yong Sun, mus. Max Richter (7’)

Alessandro Staiano e Anna Chiara Amirante (Teatro di San Carlo/Napoli)

Le Corsaire (pas de deux “della camera”) – cor. Anna-Marie Holmes (da Marius Petipa), mus. Riccardo Drigo  (4,30”’)

Yanier Gómez (Compañía Nacional de Danza, Madrid)

Absolutio – cor. Altea Núñez, mus. Klimek  (4’14”)

Katryna Shalkina e Oscar Chacón (Ballet du Capitole de Toulouse e English National Ballet – Béjart Ballet Lausanne)

Carmen – duo, cor. Alberto Alonso, mus. Rodion Scedrin (da Georges Bizet) (6’)

Federico Bonelli  (The Royal Ballet, Londra)

Solo da Apollo, cor. George Balanchine, mus. Igor Stravinsky (5’)

Petra Conti e Eris Nezha (Los Angeles Ballet)

Giselle – Pas de deux e scena dal II atto, cor. Da Coralli-Perrot, mus. Adolphe Adam (10’)

Jiayong Sun e Carme Andrés (Béjart Ballet Lausanne)

Un Cygne d’autrefois se souvient que c’est lui – cor. Maurice Béjart, mus. Richard Wagner (10’)

Herman Cornejo (American Ballet Theatre, NY)

Tango y Yo – cor. Herman Cornejo, mus. Astor Piazzolla (4’35”)

Anna Laudere e Edvin Revazov (Hamburg Ballet)

Kameliendame (La signora delle camelie) passo a due – cor. John Neumeier, mus. Fryderyk Chopin  (10’)

Oscar Chacón (English National Ballet – Béjart Ballet Lausanne)

L’Effleuré – cor. Annabelle López Ochoa, mus. Antonio Vivaldi  (4’)

Maria Alexandrova e Vladislav Lantratov (Teatro Bolshoi/Mosca)

Pas de deux da Nureyev (creazione al Teatro Boshoi di Mosca, dicembre 2017, prima europea), cor. Yuri Possokhov, mus. Ilya Demutsky (8’)

BREVE STORIA DEL PREMIO

Positano richiama i più grandi artisti della danza sin dagli anni ’20 del secolo scorso quando vi si stabilì un collaboratore di Diaghilev, seguito da Lifar, Bakst, Nijinsky, Stravinsky (oltre a personaggi del mondo artistico come Picasso e Cocteau). Léonide Massine, il ballerino/coreografo dei Ballets Russes, s’innamorò del luogo e Diaghilev gli donò le antistanti isole dette Li Galli. Per le sue strade hanno passeggiato personaggi come Serghei Diaghilev, Vaslav Nijinsky e Rudolf Nureyev che fece di Li Galli un’amata residenza. Il 2 agosto 1969 nasce il Premio Positano. Dieci anni dopo la prima edizione, alla morte di Léonide Massine, il premio venne intitolato alla sua memoria. La manifestazione ha premiato negli anni (impossibile citarli tutti) celebri artisti, da Margot Fonteyn a Nureyev, da Maurice Béjart a Ekaterina Maximova, Carla Fracci, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Alessandra Ferri, Roberto Bolle, Mikhail Baryshnikov, Alicia Alonso, Lutz Förster, Vladimir Vassiliev, Jirí Kylián.

“Nel cuore di una estate magica, che ha confermato Positano tra le mete più ambite del turismo internazionale e svelato le meraviglie della Villa Romana finalmente aperta a cittadini e visitatori, si svolge  la 46esima edizione del Premio Massine, il più antico riconoscimento al mondo dedicato alla danza, evento che incontra  quest’anno anche il nostro straordinario patrimonio archeologico. Da  Léonide Massine, al quale il premio è dedicato, a Rudolf Nureyev, che fece dell’Isola dei Galli e di Positano i suoi luoghi dell’anima,  la millenaria storia di Positano, come la lussuosa villa romana testimonia,  racconta anche dei geni immortali dell’arte coreutica e del loro amore per una terra fonte di ispirazione per ogni arte.  Il 1 settembre  la Spiaggia Grande  sarà  ancora una volta palcoscenico naturale di ineguagliabile bellezza per le più acclamate étoiles e personalità del balletto in arrivo da tutto il mondo per vivere insieme giornate indimenticabili. La straordinaria qualità del programma è frutto anche quest’anno del lavoro prezioso della direttrice Laura Valente e del presidente della giuria Alfio Agostini. Siamo inoltre particolarmente orgogliosi della rete di sistema creata nell’ultimo triennio, che ha messo in relazione i premi di danza internazionali più prestigiosi, e delle  importanti partnership  con il Teatro di San Carlo e con istituzioni come Parco della Musica di  Roma. Positano città della danza, con la sua ineguagliabile atmosfera,  dà quindi il benvenuto ai suoi prestigiosi ospiti: tra loro  una donna simbolo della cultura francese come Brigitte Lefèvre,  il maestro Azari Plisetsky,  Vladislav Lantratov il danzatore che ha interpretato il mito Nureyev, insieme a primi ballerini dei maggiori teatri e talentuose giovani promesse, tutti protagonisti di un premio unico per fascino e tradizione, che celebra la storia guardando al futuro”.

Michele De Lucia, Sindaco di Positano

“Dal 2015 ho il privilegio di guidare  il premio più antico del mondo, grazie alla fiducia del sindaco di Positano Michele De Lucia che ha creduto in  un progetto diretto a unire le eccellenze della danza con i talenti emergenti e i nuovi linguaggi nati dalla rivoluzione tecnologica. Il sistema di rete tra i premi di danza più prestigiosi,  nato nel 2016,  ha già dato i suoi frutti e continua ad essere la chiave di volta di un progetto artistico incentrato su innovazione e interscambio, internazionalizzazione e  identità. Che con l’apertura della Villa Romana  fa sì che Positano  possa far dialogare danza e archeologia  in un’offerta performativa unica.  Questa edizione del Premio Massine è caratterizzata, ancora più del solito, da una rosa di premiati di altissimo livello, che con il  riconoscimento ad un’artista completa, di grande esperienza e lungimiranza quale è Brigitte Lefèvre,  sintetizza ciò che auspico per “Positano Premia la Danza” ovvero di saper sempre guardare al futuro, scovando arte e competenza in grado di innovare in maniera significativa, avendo alle spalle una solida tradizione di cui conservare con consapevolezza la memoria”.

Laura Valente, direttore generale e artistico del Premio Massine

“Quando, allora giovane giornalista di danza, venni per la prima volta ad assistere al Premio Positano, non avrei mai immaginato che vi sarei tornato tante volte in 40 anni e che un giorno ne sarei stato anche collaboratore, come coordinatore della giurìa internazionale e consulente della direttrice generale Laura Valente. In questi ultimi anni, credo che abbiamo fatto un buon lavoro di “riforma” della concezione artistica del Premio, fedele alla sua lunga storia di riconoscimento degli artisti della danza affermati o emergenti, ma più aperto a una dimensione internazionale che sappia riconoscere ciò che conta davvero per il pubblico della danza e del balletto, i suoi danzatori di spicco, le compagnie maggiori e gli artisti più influenti (coreografi, direttori, maestri e musicisti). Quest’anno, ci siamo rivolti principalmente ai danzatori, tralasciando per una volta altre figure artistiche e professionali, perché i valori della danza dei nostri giorni (che non è solo la danza contemporanea nel senso corrente) emergessero nel modo più diretto e visibile in scena.

Ma il Premio alla Carriera a una personalità come Brigitte Lefèvre, che ha influenzato forse più di chiunque altro – anche sul piano della politica artistica – lo sviluppo della danza contemporanea negli ultimi trent’anni in Francia e non solo, spero dimostri il senso non casuale delle nostre scelte.

Devo ringraziare di cuore i componenti della nostra giurìa (oltre a Laura Valente e a me stesso): Erik Aschengreen, Valeria Crippa, Gerald Dowler, Jean Pierre Pastori e Roger Salas.

Che le stelle di Positano, ancora una volta, siano propizie a quelle della danza”.

Alfio Agostini, Coordinatore della Giuria e Consulente Artistico  
Per info

www.positanopremialadanza.it

Pagina Facebook

Ufficio stampa
Francesca De Lucia
Piazza R. Beneventano, 1 – Napoli 80122
Tel. +39 0810322209/5784177 – Mob. +39 3356358348
Email: delev.francesca@gmail.com